Diana è una creatura stagionale. L’estate contribuisce alla vita di Ca’ dal Pum accogliendo i volontari, facendo il pane e raccogliendo i mirtilli. Dall’autunno alla primavera, invece, insegna, scrive e facilita. Da ragazza ha avuto l’occasione di crescere in una comunità di famiglie che vivevano insieme cercando di trasformare i propri valori in pratiche quotidiane (auto-produzione, sobrietà, accoglienza di migranti, di wwoofer, di attivisti). Quest’esperienza la ispira ancora oggi, portandola ad aprire casa, ma anche a lasciare spazi e tempi di vuoto, in cui si possa rallentare, leggere, esplorare i boschi, fare musica e conoscere persone con altre esperienze di vita. È in questo modo che, a volte Ca’ dal Pum diventa un magico crocevia di storie!
